Lo aclara Lara

Los comparativos (i comparativi)

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1. Aggettivi e avverbi:

1° termine di paragone + verbo + tan + aggettivo / avverbio + como + 2° termine di paragone

Se il 2° termine di paragone è un pronome, questo sarà sempre usato nella forma del soggetto.

2. Sostantivi:

1° termine di paragone + verbo + tanto/-a/-os/-as + sostantivo + como + 2° termine di paragone

3. Verbi:

1° termine di paragone + verbo + tanto como + 2° termine di paragone


1. Aggettivi, avverbi e sostantivi:

1° termine di paragone + verbo + más + aggettivo / avverbio / sostantivo + que + 2° termine di paragone

2. Verbi:

1° termine di paragone + verbo + más que + 2° termine di paragone

Pablo estudia más que Irene


1. Aggettivi, avverbi e sostantivi:

1° termine di paragone + verbo + menos + aggettivo / avverbio / sostantivo + que + 2° termine di paragone

2. Verbi:

1° termine di paragone + verbo + menos que + 2° termine di paragone

Pablo estudia menos que Irene

Se il secondo termine di paragone è una frase introdotta da lo que (= ciò che), questa va sempre all’indicativo e introdotta da de. La forma è sempre positiva.

Laura estudia menos de lo que parece

(“Laura studia meno di ciò che sembri”. In italiano si può anche dire: “Laura studia meno di ciò che non sembri.”)

La frase “este abrigo cuesta s de 200 euros” non è comparativa (non c’è il secondo termine di paragone). In questi casi, le quantità e i numeri vanno introdotti da de.



Alcuni comparativi hanno due forme, una regolare con más e menos e una irregolare:

Attenzione:

Gli avverbi bien e mal hanno solo la forma irregolare mejor e peor

Mayor e menor si usano quasi esclusivamente per riferirsi all’età